EIACULAZIONE PRECOCE

Quando viene a mancare la capacità di permanere allo stato di massima eccitazione per diversi minuti si instaura l'eiaculazione precoce, essa è forse la più frequente disfunzione sessuale maschile. È la condizione per cui un uomo è incapace di esercitare un controllo volontario sul suo riflesso eiaculatorio, per cui ha l’eiaculazione molto prima della partner. Difficile ogni tentativo di definizione in termini di normalità, in considerazione del fatto che è in funzione del tempo. I vari tentativi di inquadramento della disfunzione in termini temporali (secondi o minuti dalla penetrazione) o in termini di movimenti coitali (numero di spinte) non hanno permesso di chiarire definitivamente le caratteristiche dell'affezione in quanto non erano prese in considerazione le influenze psicologiche.

Una classificazione fatta da autorevoli studiosi definisce le seguenti forme cliniche di eiaculazione precoce: grave in cui la eiaculazione avviene prima della penetrazione (ante portam) o entro 60 secondi o 10 spinte coitali, media se avviene entro 1- 2 minuti o 20 spinte. L’eiaculazione precoce può essere primaria, nel caso in cui ci sia sempre stata fin dall’inizio dell’attività sessuale o secondaria, se insorta dopo anni di normalità sessuale e in seguito ad altre patologie. Le prime sono senza dubbio le forme più frequenti. Questa patologia sviluppa nei pazienti comportamenti rivolti ad avere più rapporti consecutivi nel tentativo di ottenere orgasmi ritardati nei rapporti successivi, a formulare pensieri distraenti durante i rapporti, a provocarsi dolore, a limitare le stimolazioni genitali al minimo, a ridurre i tempi dedicati alle attività preliminari col risultato di ottenere un rapporto privato di ogni aspetto piacevole ma senza validi risultati. Di qui l'allontanamento dal rapporto sessuale per cui frequentemente si instaura un deficit erettile secondario ad ansia da prestazione.
In moltissimi casi, inoltre, per un deficit nel mantenere l'erezione, si instaura una eiaculazione precoce nel tentativo di raggiungere l'orgasmo prima di avere un cedimento dell'erezione. Tale condizione di precocità crea forti tensioni emotive ed è vissuta spesso dalla partner come sintomo di egoismo del compagno che non vuole soddisfarla adeguatamente. E' possibile classificare l’eiaculazione precoce in forme assolute, che si verificano con qualsiasi partner ed in qualsiasi situazione, e forme relazionali o situazionali, in cui la precocità si manifesta con determinati partner o in determinate situazioni.